TERRA-MARTE CAMMINANDO SULL’ACQUA

Vi starete chiedendo il senso di questo titolo, ebbene ecco a voi la spiegazione: i 30 Seconds to Mars (aka Jared Leto, Shannon Leto e Tomo Miličević) tornano dopo quattro anni con il singolo Walk on water. Chiedo scusa a tutti ma non ho saputo resistere al gioco di parole.

In questo periodo di infinita produzione, le attese e le aspettative riguardanti il loro ritorno erano salite alle stelle, anche perché quando si parla di 30 Seconds to Mars generalmente non si sa mai nulla di certo, tutto è avvolto da quell’alone di mistero racchiuso nella ormai celebre parola “soon” (presto) che è diventata l’incubo di migliaia di fans perché, oggettivamente, vuol dire tutto e niente.
Di fatti l’annuncio di Walk on water, già nell’aria da tempo, è arrivato ufficialmente solo a una settimana dal suo effettivo rilascio.

La canzone è relativamente breve rispetto agli standard del gruppo, dura solo 3:10 minuti, ma non si fa mancare la carica che da sempre li contraddistingue. Per tutti coloro che ascoltano i Mars sporadicamente o che invece non li conoscono affatto, Walk on water sarà un pezzo energico, attuale e in linea con lo stile adottato negli ultimi tempi da altre band alternative rock, come ad esempio gli Imagine Dragons. Chi invece è più addentrato nel “culto marziano”, riconoscerà gli innumerevoli elementi che sono parte integrante della band da almeno due album, per non dire da sempre: abbiamo gli onnipresenti cori registrati con le voci del pubblico, il tema della guerra, delle battaglie personali, i sogni, la speranza e la fede.

Appartenere a questo secondo gruppo di persone non mi impedisce comunque di analizzare criticamente questo brano: trovare ancora una volta l’infinito ripetersi di parole e concetti già espressi non mi ha entusiasmato, tuttavia, chiudendo gli occhi e dimenticando tutto ciò, riesco a sentire una canzone che entra in testa dal primo ascolto, orecchiabile, potente e oserei dire degna di segnare un ritorno così importante.

Ovviamente non ci è dato sapere quando uscirà il nuovo album, né possiamo fare ipotesi su ciò che questo conterrà, poiché questo inizio non è stato rivelatore di cambi di genere eclatanti o innovazioni particolari. Potrei stare qui per delle ore a raccontarvi ciò che rappresenta questa band per me, ma la verità è che non è spiegabile a parole, perciò, nell’attesa di maggiori informazioni, non posso che consigliare a tutti voi di correre a scoprire i 30 Seconds to Mars e di farvi catturare dal loro spirito, dalla loro energia e dal loro amore, iniziando magari da un album che reputo un capolavoro, nonché uno dei miei preferiti in assoluto: This is war.

 

Carlotta Oliaro

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