THE BEST THING ABOUT U2

La cosa migliore degli U2 è essere gli U2 sempre e comunque. Non importa dove siamo, cosa stiamo pensando, se siamo distratti, perché se la radio passa una canzone della band irlandese è assolutamente impossibile non riconoscerla, non canticchiarla o battere il tempo col piede. Mentre il loro tour mondiale, in celebrazione dei trent’anni dall’uscita del capolavoro The Joshua tree, sta volgendo al termine, la band torna ufficialmente sul mercato discografico con una nuova canzone: You’re the best thing about me.

Mi trovo un po’ in difficoltà a spiegarvi dettagliatamente questo brano, perché potrei  semplicemente dire che è in tutto e per tutto una tipica hit degli U2 e voi capireste a cosa mi sto riferendo. La voce di Bono, fortunatamente mai mutata nel tempo, e la chitarra di The Edge (che ritroviamo anche in veste di cantante durante il bridge nella parte finale del pezzo), sono i tratti distintivi e inconfondibili del gruppo che, stavolta, sceglie un pezzo molto fresco, per nulla presuntuoso o impegnato.

You’re the best thing about me è il primo singolo estratto dall’album Songs of experience, che uscirà presumibilmente alla fine di quest’anno. La cosa estremamente interessante sarà vedere l’effettivo passaggio dal precedente album, Songs of innocence (2014), a questo. I titoli dei CD vengono ripresi dalle due raccolte di poesie del poeta inglese William Blake (1757-1827), le prime scritte da un punto di vista fanciullesco, le successive, trattanti gli stessi argomenti, li affrontano trascinandosi alle spalle un bagaglio di vita più corposo.

Così come nelle poesie, anche in Songs of innocence abbiamo trovato canzoni legate alla gioventù, a momenti di una vita passata (tra le più belle e significative, ricordiamo Song for someone e Every breaking wave) e ci aspettiamo, perciò, che Songs of experience sia un lavoro più maturo e riflessivo. Gli stessi Bono e The Edge hanno spiegato che le parole di You’re the best thing about me, sarebbero dedicate alle persone a loro care, poiché nel difficile momento storico in cui viviamo è bene ricordare ai nostri cari quanto essi siano importanti per noi e tenerli sempre vicini. Troviamo inoltre il volto della figlia di The Edge sulla copertina del singolo, con un elmetto in testa che ci ricorda un’altra famosa copertina degli U2, quella della raccolta The best of 1980-1990 (1998).

Nonostante non si tratti certamente di  una delle migliori canzoni della band, You’re the best thing about me, uscita appena tre settimane fa, si conferma come pezzo più trasmesso dalle emittenti radiofoniche nazionali. Questo è il segno tangibile dell’impatto che hanno gli U2 sul pubblico e sulla musica in generale; tralasciando i differenti gusti musicali e le critiche sterili e prive di fondamenta, infatti, dobbiamo riconoscere che ci troviamo di fronte a una delle più grandi e influenti band nella storia della musica che, a distanza di quarant’anni dalla sua formazione, non solo riesce a stare sempre al passo con i tempi, ma sa creare il proprio canzone dopo canzone, rimanendo fedele alla propria, e inimitabile, identità.

 

Carlotta Oliaro